RHPOSITIVO tornano con “Musica che Cura”, il rap come antidoto all’involuzione

 


Ci sono progetti che non hanno bisogno di presentazioni perché parlano da soli, e gli RHPOSITIVO sono uno di questi. Una storia che nasce nel 1992, tra live infuocati, contaminazioni, collaborazioni importanti e un senso di appartenenza alla cultura hip hop che non è mai venuto meno. Oggi Cisco e Pyro tornano con un singolo che suona come un rito, una promessa e un richiamo alle origini: “Musica che Cura”, terzo estratto dal prossimo disco Da dove tutto è iniziato previsto per il 2026. Il brano non è una semplice uscita discografica: è una presa di posizione. Una risposta diretta al rumore di fondo che negli ultimi anni ha offuscato l’essenza del rap, trasformandolo in una vetrina più che in un linguaggio. Gli RHPOSITIVO rivendicano il cuore della cultura: contenuti, attitudine, verità. La musica, per loro, cura perché restituisce identità e direzione, perché permette di restare fedeli a se stessi anche quando la scena cambia pelle.

Rap che cura: un manifesto per la cultura 
 Il brano ha un’anima inequivocabile: hip hop old school, groove funk, scratch chirurgici. Una chitarrina sottile che accompagna le strofe e un beat solido, costruito da DJ Keyo, turntablist dal 1995 e produttore capace di dare ai pezzi il taglio giusto senza disperderne l’essenza. Keyo firma un lavoro che unisce tecnica, mestiere e gusto, rendendo il brano un ritorno autentico alle radici.

STREAMING
https://open.spotify.com/intl-it/track/53isSmaOzE0tdyAbhlz0x6?si=941610c7697344e2

A completare il quadro c’è Lilith, voce trentina che negli anni ha saputo maturare un linguaggio personale e potente. Il suo apporto è tutto ciò che serviva: presenza, incidenza, una scrittura che affonda nel vissuto e un timbro in grado di cucire insieme strofe e ritornello con naturalezza. Il suo intervento amplifica il senso del pezzo, aggiungendo una sfumatura femminile forte e mai accessoria.

Il tema è chiaro: basta imitazioni senz’anima, basta “rap da influencer” che svuota contenuti e attitudine. Gli RHPOSITIVO chiamano le cose col loro nome e si schierano senza esitazioni. “Musica che Cura” è un invito a ricordare che il rap nasce per dire qualcosa — non per riempire un feed.

Il videoclip, diretto da Alessandra Guidetti (FIKO Studio), verrà girato in tre regioni — Emilia, Trentino, Liguria — e al momento è ancora top secret, ma promette un taglio narrativo e visivo coerente con il mood del brano.

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