“Dodicesimo Uomo” è il nuovo Ep di Duvan

Duvan De Assis annuncia “Dodicesimo Uomo”, il nuovo EP pubblicato per Hip Hop Hooligans Ent, un progetto nato dall’incontro tra due mondi che da sempre definiscono la sua identità: la cultura Hip Hop e quella ultras.

Classe 1997, originario di Lecco, Duvan costruisce un disco nel quale curva e rap smettono di essere due universi paralleli per condividere linguaggio, attitudine, codici e soprattutto un concetto preciso di appartenenza. Il titolo parte proprio da qui: la curva come “dodicesimo uomo” in campo, presenza capace di incidere, sostenere e trasformare chi normalmente resta ai margini in parte fondamentale di qualcosa.

È anche un’immagine che racconta il percorso dell’artista: quello degli esclusi che trovano un luogo nel quale riconoscersi e, da uomini fuori posto, finiscono per diventare gli uomini in più.

Tra Golden Age, provincia e appartenenza
Sul piano sonoro, “Dodicesimo Uomo” guarda al rap della Golden Age e alle produzioni dei primi anni Dieci, recuperandone impatto, essenzialità e centralità della scrittura. L’obiettivo non è però costruire un esercizio nostalgico, ma riportare quel tipo di approccio all’interno del presente, mantenendo una forte identità personale.

La produzione del progetto è affidata principalmente a Malu, che firma tutte le tracce ad eccezione di “No Represent”, prodotta da Arca, presente anche come featuring. Le registrazioni sono state realizzate dallo stesso Duvan nel proprio home studio, mentre mix e master sono stati curati da Malu.

Il filo conduttore rimane l’incontro fra immaginario ultras e cultura Hip Hop, mentre i temi cambiano da brano a brano. “HHH” rappresenta quasi il manifesto del progetto: due minuti di rap senza ritornello, chiusi dagli scratch, per raccontare cosa significhi sentirsi un ultras dell’Hip Hop.

“Cantano Tutti” parla invece di fedeltà, amore per la maglia e per una cultura vissuta realmente, contrapponendoli all’atteggiamento di chi si avvicina a questi mondi soltanto quando diventano convenienti o di moda. In “Passano gli anni” il racconto si fa più personale: la vita di provincia scorre, gli anni cambiano tutto ma non cancellano la passione per il tifo e per le rime.

Con “Pezzotto”, Duvan prende posizione contro un consumo della musica sempre più legato agli schermi, agli algoritmi e ai numeri, rivendicando il valore dei palchi, dei gradoni e della presenza reale. Il messaggio è netto: se una cultura si vuole sostenere davvero, bisogna anche viverla fuori dalle piattaforme.

Il progetto attraversa inoltre il racconto dell’adolescenza e della crescita in provincia con “Cresciuti Storti”, mentre “No Represent” rappresenta il momento più apertamente socio-politico dell’EP, mettendo al centro la disillusione di una generazione nei confronti del sistema.

A chiudere idealmente il cerchio sarà “Dodicesimo Uomo”, title track in uscita a fine settembre, nella quale Duvan mette insieme la propria storia e il significato stesso dell’intero lavoro: dal sentirsi una riserva ai margini del campo fino a trovare il proprio posto e diventare quell’elemento in più capace di fare la differenza.

Non sono previsti videoclip ufficiali: ogni traccia sarà però accompagnata da contenuti reel dedicati, mantenendo anche nella comunicazione un approccio diretto e coerente con l’identità del progetto.

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